Windows o Linux? Le argomentazioni più comuni – parte 3

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“Mai più il tuo sistema instabile”

In 6 anni di utilizzo misto fra Windows e Linux ho contato 1 BSOD contro circa una ventina di Kernel Panic e freeze del DE vari ed assortiti. Credo di non dover aggiungere altro. Argomentazione semplicemente “infondata“.

“Disco, scordati la deframmentazione”

Sarebbe ora di rimuovere questa affermazione, dato che sin dall’uscità di Windows Vista (2006) la deframmentazione viene eseguita in background, in automatico e senza intralciare il lavoro in corso dall’utente. Argomentazione “obsoleta“.

“Stanco di riavviare il computer?  A Linux non serve”

Cliccando su questo pulsante ecco cosa si può trovare:

Windows ti chiede continuamente di riavviare il computer. Ciò può essere fastidioso, magari ti viene chiesto il riavvio mentre stai scaricando un file di grandi dimensioni e non vuoi interrompere il download. Anche se fai click su “Riavvia più tardi”, Windows continua a romperti le scatole, con molta insistenza, per ricordarti che dovresti farlo.

E’ indubbio che su Windows sia necessario riavviare il pc dopo aver installato un software un minimo “invasivo” o dopo aver installato un aggiornamento particolarmente “strutturale”. E’ anche vero che questo sia molto fastidioso se, nel frattempo, si sta scaricando un file di grandi dimensioni oppure si sta attendendo la fine di un’operazione da parte del pc. E’ altresì vero che nel 99% dei casi è possibile dire a Windows di aspettare a riavviare il sistema a quando decideremo di farlo noi manualmente. Con Windows Update si può anche posticipare l’avviso fino a 4 ore, tempo che ritengo sufficiente per non classificare gli avvisi come “rottura di scatole”. Personalmente non mi ha mai infastidito più di tanto questa faccenda dei riavvii, sarà perchè succede solo immediatamente dopo l’installazione del sistema operativo, quando bisogna installare il software di emulazione di unità CD/DVD, oppure qualche driver non disponibile in Windows Update. Nemmeno l’installazione dell’antivirus (io uso Avira) o di Office richiedono il riavvio! Argomentazione “debole“.

“Desktop 3D” – “Desktop, scegli come lo vuoi” – ecc…

Ecco una delle ragioni per cui un utente medio dovrebbe considerare il passaggio a Linux: i Desktop Environment. Le aree di lavoro multiple sono comodissime e il desktop 3D è sicuramente accattivante. Inoltre, la scelta disponibile è sufficiente per soddisfare tutti i gusti (anche se ultimamente con Gnome shell non l’hanno proprio imbroccata). Senza dubbio, argomentazione “fortissima“.

“Linux per avere aiuto immediato”

Comincerei col dire: “anche su Windows, anzi…forse su Windows anche di più“. Il presupposto di questa affermazione è che ci sia un numero sufficiente di utilizzatori di Linux, in modo da poter trovare qualcun altro che sia incappato nel nostro stesso problema. Ora, sicuramente questa cosa accadrà più facilemente su Windows, dato che gli utilizzatori sono circa 90 volte tanti. Per fare un esempio: se compro una periferica poco comune (ad es. una scheda tv), tra le 100 persone che l’avranno comprata (un numero ipotetico), 90 useranno Windows e tra di loro ci sarà molto probabilmente qualcuno perfettamente in grado di aiutarmi se ho problemi nell’uso. Tra gli utilizzatori Linux della periferica, devo sperare che ci sia uno “smanettone” e che sia stato in grado di farla funzionare, dato che molto probabilmente la casa produttrice non avrà fornito i driver. Quindi direi che tutto questo ragionamento fa fatica a stare in piedi, a meno che non si intenda che gli utilizzatori di Linux sono più “altruisti” di quelli per Windows! Ad una tale affermazione, ammetto che non saprei controbattere. Argomentazione “senza senso“.

 ”Scopri un bug? Linux è con te”

Altra panzana che i “talebani” dell’open source cercando di rifilare agli utonti da anni ed anni. I bug su Linux non vengono risolti in tempi brevi, basta fare un giro su Launchpad per rendersene conto. Ci sono bug fastidiosissimi aperti da anni e che si trascinano per due o tre releases di Ubuntu consecutive (uso Ubuntu come esempio, ma il discorso è facilmente generalizzabile). Vi linko tre esempi che ho riscontrato personalmente: uno, due e tre. Vi invito a guardare la data in cui sono state aperte le segnalazioni: una è dell‘Aprile 2011 e le altre due sono del 2008! Su Windows, sinceramente, non mi ricordo di bug che interferiscano con l’esperienza utente che siano rimasti irrisolti per più di qualche settimana. Almeno da dopo il SP2 di Windows XP. Argomentazione bollata come “fandonia“.

“Vecchio computer? Con Linux rivive”

Sinceramente non ho mai provato, ma pare che sia vero. In caso abbiato una macchina con hardware vecchiotto, potete optare per una di quelle distro con bassi requisiti di sistema. La mia unica perplessità deriva dal fatto che non credo siano moltissimi gli utenti intenzionati a rivitalizzare un pc vecchio di anni. Argomentazione “convincente, ma poco applicabile“.

 ”Che tempo fa? Sempre informati”

Questo valeva per Gnome 2.x, ormai con Gnome 3 è necessario installare un’estensione apposita per mostrare la situazione meteo. In ogni caso non posso credere che una persona cambia sistema operativo per avere le previsioni del tempo in un angolino dello schermo. Argomento “assurdo e comunque obsoleto“.

FINE PARTE 3

 




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