Google Reader chiude? Semplice: Feedly!

Come molti di voi sapranno, dal 1 luglio 2013 Google Reader non sarà più operativo. Quando un gigante scompare, affiorano quelle che fino a pochi mesi erano le alternative “di nicchia”.

Una di queste è Feedly.

farewell Google Reader

Si tratta di un lettore di feed RSS completo e funzionale, capace di garantire tutte le funzionalità presenti su Google Reader e anche di più. È infatti possibile dividere le iscrizioni per categorie, personalizzare il layout di visualizzazione degli articoli, marcare gli articoli come “letti” allo scorrere della visualizzazione, condividere i contenuti sui social network e anche salvare i contenuti per una lettura successiva.

Inoltre, Feedly include la possibilità di importare le iscrizioni ai feed RSS direttamente da Google Reader, mantenendole categorizzate esattamente come lo erano sul lettore di Big G.

Per accedere a Feedly è possibile avvalersi delle credenziali di accesso di Google, ma gli sviluppatori hanno annunciato che presto sarà disponibile il log in anche tramite Facebook e Linkedin.

Last but not least, Feedly rende disponibile anche l’app ufficiale per Android e iOS.

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Scaricare video Silverlight sul PC: semplice guida

AGGIORNAMENTO: la guida non è più funzionante a causa delle modifiche apportate al portale Video Mediaset

 

AGGIORNAMENTO: la guida funziona solo sul portale Video Mediaset

 

Come molti di voi sopranno, i portali di Mediaset, Rai e La7 offrono (in percentuali variabili) i propri contenuti tramite Silverlight, la teconologia di Microsoft che punta a concorrere con Flash di Adobe.

Ora, se vogliamo scaricare uno di questi video sul nostro PC, l’impresa non è propriamente immediata (come lo è, ad esempio, per quelli in Flash). Ma l’operazione è facilitata da un apposito plug-in per Firefox, che funziona tramite Greasemonkey. Ne avevo già parlato in precedenza, ma in maniera più superficiale.

OCCORRENTE:

  1. Browser web Firefox (chi non ce l’ha installato, dietro la lavagna!);
  2. Estensione Greasemonkey;
  3. Script RaiMediasetLa7Video (ormai funziona solo sul portale Video Mediaset);
  4. Lettore multimediale VLC.

Quindi, per cominciare installate Firefox (se non lo avete già) e l’estensione Greasemonkey dal link segnalato qui sopra.

Poi riavviate Firefox (chiudete e riaprite) e recatevi sul link allo script RaiMediasetLa7Video (segnalato anche sopra) e cliccate su “Install”, in alto a destra. Greasemonkey provvederà ad installare lo script in pochi secondi, previa vostra autorizzazione.

A questo punto potrete aprire una pagina contenente un video da uno dei portali che ho nominato all’inizio del post e vedrete comparire un link in alto alla pagina, dopo pochi secondi. Prendendo ad esempio questa pagina: http://www.video.mediaset.it/programma/centovetrine/centovetrine.html, ecco cosa vi apparirà una volta che avrete selezionato un video dal menù di quelli disponibili:

esempio di funzionamento dello script

Cliccate sol tasto destro sul link in blu appena comparso e selezionate “copia indirizzo“.

A questo punto entra in gioco il magico VLC (quindi, se non l’avete installato, fatelo ora). Aprite VLC e andate su “MediaConverti/Salva“:

catturare un flusso audio/video con VLC

Dalla finestra che vi si apre, selezionate la linguetta “Rete” e incollate l’indirizzo nell’apposito campo. Ora sostituite il prefisso “http” con “mms“:

inserite l’url sostituendo “http” con “mms”

Ora cliccate su “Converti/Salva” in basso a destra. Nella finestra che vi comparirà, cliccate su “Sfoglia” per selezionare una posizione in cui salvare il file video e un nome per tale file, poi cliccate su “Salva“. Alla voce “Profilo“, lasciate pure il default: “Video – H.264 + AAC (MP4)“. Questa codifica viene letta perfettamente sia da Windows che da Linux.

parametri di conversione del flusso video

Ora cliccate su “Avvia” e sarete riportati all’interfaccia principale di VLC.

A questo punto vi basterà cliccare sul pulsante Play per avviare l’acquisizione, la conversione e il salvataggio del flusso video (l’operazione partirà dopo qualche secondo).

N.B.: l’esperienza mi dice che può capitare che venga catturato solo l’audio del filmato, ma basta ripetere l’operazione e tutto sarà completato correttamente.

Direi che è tutto!

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Su Google+ arrivano le pagine: c’è anche Escape the Matrix!

Da diverse ore buona parte dell’utenza di Google Plus ha la possibilità di creare le cosiddette “pagine“, così come le conosciamo su Facebook.

Se anche il vostro account è abilitato, potrete cliccare su un apposito pulsante posizionato nella colonna di destra della pagina dello stream:

pulsante per creare le "pagine" su G+

Una volta cliccato, vi si aprirà un wizard molto intuitivo dove potrete inserire le informazioni riguardanti il prodotto che volete pubblicizzare.

Ovviamente, anche Escape the Matrix ha la propria pagina sul social network di Big G, eccola qui. Potete raggiungere la pagina anche cliccando sul badge posizionato nella colonna di destra del blog.

Accerchiamoci! ;-)

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Google Plus introduce gli hashtag: vediamo come funzionano

E’ di oggi la notizia dell’introduzione da parte di Google+ dello strumento degli hashtag. Per chi non fosse pratico dell’argomento, questi non sono altro che delle parole inserite in un post, precedute dal carattere ‘#‘, che le tramuta in tag per il post stesso.

Ad esempio, scrivendo “Ho comprato un nuovo smartphone #Android“, il carattere ‘#’ farà in modo che la parola “Android” venga “indicizzata” dal social network e sia creata un’etichetta con quel nome, legata a tale post. Così facendo, cliccando sulla parola taggata, si aprirà la ricerca integrata in G+ con quella parola chiave.

Ecco un esempio di hashtag:

esempio di hashtag su Google+

Cliccando sull’hashtag, ecco che si apre il risultato della ricerca:

ricerca tramite hashtag

Questo metodo di condivisione dei contenuti è molto diffuso in Twitter e viene usato per creare i cosiddetti “trend“, cioè delle discussioni virtuali globali riguardo un argomento.

Ora aspettiamo solo che Facebook lo copi :grin:

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gImageReader: scansione OCR di documenti su Linux e Windows

Può capitare di aver bisogno di digitalizzare un documento che possediamo solo in formato cartaceo oppure di estrarre il testo da un’immagine (probabilmente una scansione) o da un .pdf; per fare ciò avremo bisogno di un software di riconoscimento caratteri, un OCR.

Nel panorama degli OCR spicca il progetto tesseract, un potente strumento di riconoscimento caratteri sviluppato tra il 1985 e il 1995 da HP. Originariamente proprietario, tesseract è poi stato rilasciato come open source nel 2005, grazie alla collaborazione tra HP e l’Università del Nevada. Il suo sviluppo è ora affidato a Google, che ne sponsorizza il mantenimento.

In ambiente Linux tesseract è presente in diversi software di riconoscimento caratteri, ma dopo averne provato qualcuno, posso affermare che il migliore è risultato gImageReader.

schermata principale

Una volta aperto il programma e caricato il file che si vuole convertire, si potrà scegliere se digitalizzare tutto il documento, solo la pagina corrente oppure specificare delle pagine singole o un intervallo di esse.

L’output sarà un file di testo semplice, che potrà essere salvato in formato .txt manipolabile da qualsivoglia editor di testo.

esempio di output in .txt

Per installare gImageReader su  Linux o Windows, sarà sufficiente scaricare il file binario appropriato dalla pagina di download.

Il prerequisito per installarlo su Linux è quello di aver già installato tesseract in italiano. Per gli utenti Ubuntu, sarà sufficiente lanciare:

sudo apt-get install tesseract-ocr tesseract-ocr-ita

P.S.: non ho testato personalmente il software in ambiente Windows, quindi non so darvi indicazioni sull’installazione.

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