Scaricare video Silverlight sul PC: semplice guida

AGGIORNAMENTO: la guida non è più funzionante a causa delle modifiche apportate al portale Video Mediaset

 

AGGIORNAMENTO: la guida funziona solo sul portale Video Mediaset

 

Come molti di voi sopranno, i portali di Mediaset, Rai e La7 offrono (in percentuali variabili) i propri contenuti tramite Silverlight, la teconologia di Microsoft che punta a concorrere con Flash di Adobe.

Ora, se vogliamo scaricare uno di questi video sul nostro PC, l’impresa non è propriamente immediata (come lo è, ad esempio, per quelli in Flash). Ma l’operazione è facilitata da un apposito plug-in per Firefox, che funziona tramite Greasemonkey. Ne avevo già parlato in precedenza, ma in maniera più superficiale.

OCCORRENTE:

  1. Browser web Firefox (chi non ce l’ha installato, dietro la lavagna!);
  2. Estensione Greasemonkey;
  3. Script RaiMediasetLa7Video (ormai funziona solo sul portale Video Mediaset);
  4. Lettore multimediale VLC.

Quindi, per cominciare installate Firefox (se non lo avete già) e l’estensione Greasemonkey dal link segnalato qui sopra.

Poi riavviate Firefox (chiudete e riaprite) e recatevi sul link allo script RaiMediasetLa7Video (segnalato anche sopra) e cliccate su “Install”, in alto a destra. Greasemonkey provvederà ad installare lo script in pochi secondi, previa vostra autorizzazione.

A questo punto potrete aprire una pagina contenente un video da uno dei portali che ho nominato all’inizio del post e vedrete comparire un link in alto alla pagina, dopo pochi secondi. Prendendo ad esempio questa pagina: http://www.video.mediaset.it/programma/centovetrine/centovetrine.html, ecco cosa vi apparirà una volta che avrete selezionato un video dal menù di quelli disponibili:

esempio di funzionamento dello script

Cliccate sol tasto destro sul link in blu appena comparso e selezionate “copia indirizzo“.

A questo punto entra in gioco il magico VLC (quindi, se non l’avete installato, fatelo ora). Aprite VLC e andate su “MediaConverti/Salva“:

catturare un flusso audio/video con VLC

Dalla finestra che vi si apre, selezionate la linguetta “Rete” e incollate l’indirizzo nell’apposito campo. Ora sostituite il prefisso “http” con “mms“:

inserite l’url sostituendo “http” con “mms”

Ora cliccate su “Converti/Salva” in basso a destra. Nella finestra che vi comparirà, cliccate su “Sfoglia” per selezionare una posizione in cui salvare il file video e un nome per tale file, poi cliccate su “Salva“. Alla voce “Profilo“, lasciate pure il default: “Video – H.264 + AAC (MP4)“. Questa codifica viene letta perfettamente sia da Windows che da Linux.

parametri di conversione del flusso video

Ora cliccate su “Avvia” e sarete riportati all’interfaccia principale di VLC.

A questo punto vi basterà cliccare sul pulsante Play per avviare l’acquisizione, la conversione e il salvataggio del flusso video (l’operazione partirà dopo qualche secondo).

N.B.: l’esperienza mi dice che può capitare che venga catturato solo l’audio del filmato, ma basta ripetere l’operazione e tutto sarà completato correttamente.

Direi che è tutto!




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Windows o Linux? Le argomentazioni più comuni – parte 4

Link alla parte 3

“Il tuo Paese deve risparmiare” – “Gli altri inquinano, Linux meno” – ecc…

Tutta questa categoria di argomentazioni mi lascia perplesso. Incluse delle frasi che fanno anche un po’ sorridere, tipo:

Windows e Mac OS sono venduti in scatole molto grandi in rapporto al volume di un CD o DVD

Windows e Mac sono tranquillemante acquistabili da Internet, semplicemente scaricandoli e comprando la licenza.

Sul fatto che, rivitalizzando i vecchi pc, si evita di dismetterli inquinando, posso trovarmi d’accordo, ma mi pare un vantaggio molto debole per convincere un utente. Argomentazione “debole, seppur veritiera“.

“Linux protegge il tuo computer”

Questo argomento si riallaccia alla questione del “scordati i virus con Linux”. Non si può dire che non sia vero, ma solo per adesso. Poi però il dettaglio della spiegazione ingigantisce i pericoli informatici creando una comunicazione terroristica sull’argomento. Se non avessero esagerato nel spiegare i dettagli, sarebbe stato molto meglio. In ogni caso, argomentazione “abbastanza forte“.

“Senza guardiani si va più veloce”

Questo non è del tutto vero. Infatti l’antivirus non rallenta le prestazioni di Windows di per sé, ma le rallenta quando aggiorna le definizioni o effettua la scansione del sistema. D’altra parte, tralasciando quei 30-40 secondi in cui l’antivirus effettua l’aggiornamento, non posso dire di aver notato chissà che differenza di velocità tra un Windows con antivirus e un Linux senza antivirus. Argomentazione “un po’ forzata“.

Penso di aver passato in rassegna tutti gli argomenti riportati nella pagina dell’Istituto Majorana e spero di essere riuscito a scremare i veri vantaggi dell’usare Linux dalle leggende metropolitano-informatiche.

In conclusione, se volete usare Linux, usatelo! Ma sappiate che l’impatto sarà tremendo e molti dei vantaggi li scoprirete solo col passare del tempo e col maturare dell’esperienza.

Dopo diversi anni, posso sicuramente sponsorizzare le aree di lavoro multiple, i repository, il gestore degli aggiornamenti e l’immunità (finchè dura) dai virus. Se pensate di non riuscire ad apprezzare questi aspetti, probabilmente non apprezzerete nemmeno Linux.

FINE




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Su Google+ arrivano le pagine: c’è anche Escape the Matrix!

Da diverse ore buona parte dell’utenza di Google Plus ha la possibilità di creare le cosiddette “pagine“, così come le conosciamo su Facebook.

Se anche il vostro account è abilitato, potrete cliccare su un apposito pulsante posizionato nella colonna di destra della pagina dello stream:

pulsante per creare le "pagine" su G+

Una volta cliccato, vi si aprirà un wizard molto intuitivo dove potrete inserire le informazioni riguardanti il prodotto che volete pubblicizzare.

Ovviamente, anche Escape the Matrix ha la propria pagina sul social network di Big G, eccola qui. Potete raggiungere la pagina anche cliccando sul badge posizionato nella colonna di destra del blog.

Accerchiamoci! ;-)




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Windows o Linux? Le argomentazioni più comuni – parte 3

 Link alla parte 2

“Mai più il tuo sistema instabile”

In 6 anni di utilizzo misto fra Windows e Linux ho contato 1 BSOD contro circa una ventina di Kernel Panic e freeze del DE vari ed assortiti. Credo di non dover aggiungere altro. Argomentazione semplicemente “infondata“.

“Disco, scordati la deframmentazione”

Sarebbe ora di rimuovere questa affermazione, dato che sin dall’uscità di Windows Vista (2006) la deframmentazione viene eseguita in background, in automatico e senza intralciare il lavoro in corso dall’utente. Argomentazione “obsoleta“.

“Stanco di riavviare il computer?  A Linux non serve”

Cliccando su questo pulsante ecco cosa si può trovare:

Windows ti chiede continuamente di riavviare il computer. Ciò può essere fastidioso, magari ti viene chiesto il riavvio mentre stai scaricando un file di grandi dimensioni e non vuoi interrompere il download. Anche se fai click su “Riavvia più tardi”, Windows continua a romperti le scatole, con molta insistenza, per ricordarti che dovresti farlo.

E’ indubbio che su Windows sia necessario riavviare il pc dopo aver installato un software un minimo “invasivo” o dopo aver installato un aggiornamento particolarmente “strutturale”. E’ anche vero che questo sia molto fastidioso se, nel frattempo, si sta scaricando un file di grandi dimensioni oppure si sta attendendo la fine di un’operazione da parte del pc. E’ altresì vero che nel 99% dei casi è possibile dire a Windows di aspettare a riavviare il sistema a quando decideremo di farlo noi manualmente. Con Windows Update si può anche posticipare l’avviso fino a 4 ore, tempo che ritengo sufficiente per non classificare gli avvisi come “rottura di scatole”. Personalmente non mi ha mai infastidito più di tanto questa faccenda dei riavvii, sarà perchè succede solo immediatamente dopo l’installazione del sistema operativo, quando bisogna installare il software di emulazione di unità CD/DVD, oppure qualche driver non disponibile in Windows Update. Nemmeno l’installazione dell’antivirus (io uso Avira) o di Office richiedono il riavvio! Argomentazione “debole“.

“Desktop 3D” – “Desktop, scegli come lo vuoi” – ecc…

Ecco una delle ragioni per cui un utente medio dovrebbe considerare il passaggio a Linux: i Desktop Environment. Le aree di lavoro multiple sono comodissime e il desktop 3D è sicuramente accattivante. Inoltre, la scelta disponibile è sufficiente per soddisfare tutti i gusti (anche se ultimamente con Gnome shell non l’hanno proprio imbroccata). Senza dubbio, argomentazione “fortissima“.

“Linux per avere aiuto immediato”

Comincerei col dire: “anche su Windows, anzi…forse su Windows anche di più“. Il presupposto di questa affermazione è che ci sia un numero sufficiente di utilizzatori di Linux, in modo da poter trovare qualcun altro che sia incappato nel nostro stesso problema. Ora, sicuramente questa cosa accadrà più facilemente su Windows, dato che gli utilizzatori sono circa 90 volte tanti. Per fare un esempio: se compro una periferica poco comune (ad es. una scheda tv), tra le 100 persone che l’avranno comprata (un numero ipotetico), 90 useranno Windows e tra di loro ci sarà molto probabilmente qualcuno perfettamente in grado di aiutarmi se ho problemi nell’uso. Tra gli utilizzatori Linux della periferica, devo sperare che ci sia uno “smanettone” e che sia stato in grado di farla funzionare, dato che molto probabilmente la casa produttrice non avrà fornito i driver. Quindi direi che tutto questo ragionamento fa fatica a stare in piedi, a meno che non si intenda che gli utilizzatori di Linux sono più “altruisti” di quelli per Windows! Ad una tale affermazione, ammetto che non saprei controbattere. Argomentazione “senza senso“.

 ”Scopri un bug? Linux è con te”

Altra panzana che i “talebani” dell’open source cercando di rifilare agli utonti da anni ed anni. I bug su Linux non vengono risolti in tempi brevi, basta fare un giro su Launchpad per rendersene conto. Ci sono bug fastidiosissimi aperti da anni e che si trascinano per due o tre releases di Ubuntu consecutive (uso Ubuntu come esempio, ma il discorso è facilmente generalizzabile). Vi linko tre esempi che ho riscontrato personalmente: uno, due e tre. Vi invito a guardare la data in cui sono state aperte le segnalazioni: una è dell‘Aprile 2011 e le altre due sono del 2008! Su Windows, sinceramente, non mi ricordo di bug che interferiscano con l’esperienza utente che siano rimasti irrisolti per più di qualche settimana. Almeno da dopo il SP2 di Windows XP. Argomentazione bollata come “fandonia“.

“Vecchio computer? Con Linux rivive”

Sinceramente non ho mai provato, ma pare che sia vero. In caso abbiato una macchina con hardware vecchiotto, potete optare per una di quelle distro con bassi requisiti di sistema. La mia unica perplessità deriva dal fatto che non credo siano moltissimi gli utenti intenzionati a rivitalizzare un pc vecchio di anni. Argomentazione “convincente, ma poco applicabile“.

 ”Che tempo fa? Sempre informati”

Questo valeva per Gnome 2.x, ormai con Gnome 3 è necessario installare un’estensione apposita per mostrare la situazione meteo. In ogni caso non posso credere che una persona cambia sistema operativo per avere le previsioni del tempo in un angolino dello schermo. Argomento “assurdo e comunque obsoleto“.

FINE PARTE 3

 




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Windows o Linux? Le argomentazioni più comuni – parte 2

 

Link alla parte 1

Continuando ad analizzare le motivazioni che vengono proposte in rete a favore di un passaggio da Windows a Linux, troviamo le seguenti:

“Nuovo software? Lo cerca Linux”

Su questo aspetto mi trovo d’accordo, infatti i gestori dei pacchetti delle distribuzioni Linux sono molto efficienti. Su Windows si rischia di cercare un software su Google per poi finire su un sito che propone di scaricare il software tramite un downloader proprietario (e che non si capisce bene a cosa serva). Argomentazione “decisamente forte”.

 ”Vuoi giocare? Con Linux non paghi”

Leggendo questa affermazione, qualunque videogiocatore (no, il solitario non conta) che abbia mai provato Linux si sarà piegato in due dalle risate. Chi è esperto lo sa benissimo, ma basterebbe comunque una veloce ricerca su Google per scoprire che i driver grafici per Linux sono iper-buggati e molto meno performanti di quelli per Windows (e persino di quelli per Mac OS). Va da sé che se le prestazioni grafiche sono inferiori, anche la resa grafica sarà inferiore e l’esperienza videoludica ne risentirà. Poi c’è sempre qualcuno che sostiene di divertirsi tantissimo giocando a Crysis su Wine. De gustibus non disputandum est. In ogni caso, a mio avviso, argomentazione “ridicola”.

“Aggiorna tutto con un click”

Ecco quello che io ritengo essere il vero punto di forza delle distribuzioni GNU/Linux: l’update manager. Questo costituisce un vero e proprio vantaggio del passare al sistema operativo del pinguino. La comodità di avere tutto il software (e non solo quello del produttore del sistema operativo) aggiornato con un click del mouse è impagabile. Argomentazione “cardine”.

“Libertà e non più catene”

Accedendo alla spiegazione di questa voce si legge:

immagina che Microsoft scompaia domani (ok, magari non proprio, ma tra 5 o 10 anni, forse?). Oppure immagina che triplichi improvvisamente il prezzo di una licenza di Windows o Office. Se sei legato a Windows, non c’è nulla che tu possa fare. In questo caso tu e il tuo lavoro dipendete da questa azienda, dal suo software. In pratica, non puoi far funzionare nulla senza di esso

 

Queste le definirei senza timore “assurdità“. La spiegazione è molto semplice (e spero che l’autore di questa tesi lo sappia e che abbia semplicemente scritto in mala fede). Se Microsoft si trovasse finanziariamente in cattive acque, rischierebbe di fallire. Ora, lo scenario paventato da questi “esperti” di economia è che l’azienda fallisce e tutti i software non vengono più sviluppati. A parte che, anche se succedesse ciò, i software vecchi sarebbero ancora pienamente utilizzabili, ma è evidente che una cosa del genere non accadrà mai. Come è successo più volte in passato (HP con WebOS, Microsoft con Nokia, ecc…solo per restare in ambiente IT), un’altra azienda si farebbe avanti per rilevare una Microsoft in difficoltà e acquisirne l’intero know-how che, obiettivamente, è immenso. Risultato: Windows verrebbe sviluppato ancora, così come Office, Visual Studio, e compagnia cantante. Ribadisco il mio giudizio: argomentazione “assurda“.

Un’altra tesi che viaggia di pari passo con questa e che ho sentito sostenere più volte dal Prof. Cantaro (non me ne voglia, criticare è lecito) è quella del “se Microsoft decidesse di vendere Office a 3000 €, tu cosa faresti? Saresti costretto ad acquistarlo perchè tutti i tuoi documenti sono in quel formato“. Altra assurdità. Di nuovo, una cosa del genere non potrà mai accadere perchè nel momento stesso in cui Microsoft portasse il prezzo di Office alle stelle, non perderebbe solo la clientela “home” (gli utenti domestici), ma anche quella che le sta più a cuore: quella aziendale. Si sa che a Redmond hanno costruito buona parte del proprio “mito di ineguagliabilità in ambito office” insinuandosi negli uffici di tutto il mondo e per nessun motivo rischierebbero di perdere quella fetta di mercato. Infatti la perderebbero come perderebbero quella domestica perchè gli utenti e le aziende (che devono far quadrare i conti!) passerebbero ad alternative più economiche, se non gratuite (magari proprio a quelle open source). Nel migliore dei casi si troverebbero con centinaia di milioni di copie piratate dei propri software con corrispondenti mancati guadagni. Per tutti questi motivi, questa argomentazione si guadagna a pieno titolo la classificazione di “assurdità con risata denigratrice allegata“.

“Programmi Windows girano con Wine”

Questo è un punto molto controverso dell’esperienza d’uso di sistemi GNU/Linux. Molti utenti, specialmente quelli alle prime armi, trovano molto comodo poter utilizzare gli stessi software che utilizzavano si Windows, anche su Linux. Per farlo, utilizzano Wine. Avendolo provato, posso dire che in molti casi ha funzionato, ma mi ha sempre lasciato una sensazione di insoddisfazione. Mi spiego meglio: se devo/voglio utilizzare uno specifico software che esiste solo per Windows, perchè mi ostino ad usare Linux? O uso Windows, o trovo un’alternativa per il sistema operativo del pinguino! Questa la bollerei come “abbastanza convincente, ma non troppo“.

“Windows rallenta, Linux no!”

Questo è stato vero fino all’uscita del Service Pack 2 per Windows XP (6/8/2004). Da lì in poi, Microsoft ha badato molto alla stabilità e reattività del sistema. Tra XP e 7 c’è stato Vista, che non ha mai rallentato le proprie prestazioni, per il semplice motivo che è sempre stato una lumaca, anche appena installato! Questo l’ha ammesso anche Microsoft, anche alla luce del flop commerciale. Con 7 la musica è cambiata, anche il sistema operativo made in Redmond è reattivo (a volte anche più di GNU/Linux). L’unico aspetto ancora appannaggio di GNU/Linux è il tempo di boot, il sistema è subito reattivo, mentre Windows ci impiega più di 1 minuto prima di essere utilizzabile. Argomentazione “obsoleta“.

FINE PARTE 2




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